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25/07/2009
Gli dei del Nuoto sono tra noi
Sono arrivati. Dagli Stati Uniti, dalla Francia, dall’Australia e qualcuno – si sospetta – da qualche altra galassia. Sono arrivati in Italia da una o due settimane: da due giorni sono nella Capitale Mondiale del Nuoto. Roma li accoglie, se li guarda, li fotografa coi cellulari, li coccola e dà loro cinquanta metri d’acqua clorata per farli diventare stelle. Almeno per una settimana.
Si chiamano Michael Phelps, Alain Bernard, Federica Pellegrini, Oussama Mellouli, Stephanie Rice, Tae-Hwan Park, Cielo Filho, Filippo Magnini, Rebecca Adlington, Fred Bousquet e Alessia Filippi (che a Roma, a dirla tutta, ci sta da quando è nata). Sono gli dei del nuoto e sono qui per testare, superare, irridere i limiti acquatici degli esseri umani. A volte, come nel caso di Phelps e della nostra Federica, la vittoria pare essere un’appendice naturale e fisiologica, la vasca nella quale si è sempre nuotato. Altre volte la medaglia è il traguardo che ti sogni pure la notte, al quale hai consacrato gli anni della tua giovinezza.
E’ bello vedere i campioni sguazzare nella piscina del Foro Italico, arrivare qui dai quattro angoli del mondo e sentirsi a casa nell’acqua che tante volte abbiamo guardato senza troppo interesse. Domani i riflettori si accendono: nel frattempo, loro dei e noi mortali, tratteniamo insieme il respiro.