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26/07/2009
C'era una volta...
C’era una volta una ragazza di Mirano, dotata di un talento unico, che improvvisamente iniziò ad aver paura di affrontare i 400 stile libero. Blocchi mentali, crisi d’ansia ed il terrore di non poter più affrontare quella distanza che le aveva dato tante soddisfazioni. La donzella, 21 anni ancora da compiere, però aveva carattere da vendere, grinta da far invidia ai colleghi maschi e la consapevolezza di essere la numero uno. Bastava solo cacciar via quelle paure che la bloccavano. Il primo passo è stato compiuto a giugno, ai Giochi del Mediterraneo: un fulmine nello stadio di Pescara. Record del mondo di nuovo in cassaforte. L’esame vero, però, l’attendeva ai Mondiali di Roma. Roma, la sua seconda casa. Roma che l’ha adottata, coccolata e protetta nei momenti difficili. E così in un afoso pomeriggio di luglio, la ragazza veneta che aveva paura di affrontare i 400 stile decideva di realizzare un tempo di quelli che ti fanno entrare nella storia: 3’59”15, prima donna a scendere sotto la barriera dei quattro minuti. “Di solito non sento il pubblico: oggi mi ha spinto dal primo all’ultimo metro” avrebbe detto poi in conferenza stampa. Il sorriso, le mani portate al viso per rendersi conto di cosa avesse fatto, la gioia di vincere un oro nella piscina di casa, di fronte a quasi 15 mila tifosi in festa.
C’era una volta una ragazza di Mirano che aveva paura di affrontare i 400 stile libero. Oggi non c’è più. Oggi c’è solo Federica Pellegrini campionessa del mondo.